Merito

1) Molti degli indicatori scelti, sono anacronistici, contradditori, valutati in modo scolastico.
2) Mancano alcuni indicatori, veri rivelatori della qualità della vita.


L'ANNO CHE VERRÀ
La classifica, viene pubblicata nel mese dicembre e millanta di riferirsi all'anno in corso. Nel migliore dei casi la raccolta dei dati si ferma al 30 settembre, ma spesso sono riferiti all'anno precedente, addirittura a due.



I dati da un anno ad un altro, nella sostanza, probabilmente non variano di molto, ma la coerenza temporale è alla base di una ricerca statistica credibile. Invece di pubblicarla a metà dicembre, la si pubblichi quando si hanno a disposizione tutti i dati dell'anno precedente.


  • Uno sì, uno no
    Tra le tante contraddizioni che caratterizzano questa classifica, una delle più clamorose è la scelta degli indicatori. Se è vero che alcuni è oggettivamente complicato valutarli (ma il problema è di chi ha deciso di farla, questa classifica) la mancanza di altri è davvero "misteriosa":
    -Sale cinematografiche sì; teatri no
    -Università/poli scientifici, no
    -Musei, patrimonio artistico, musicale, archeologico, no
    -Omicidi, sì; suicidi no
    -Emigrazione ospedaleria sì; emigrazione universitaria, no
    -Mensilità di stipendio per comprare casa, sì; (equivalente di) mensilità di stipendio che si guadagnano vendendo casa, no

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